A NORD EST
Il video documentario di Milo Adami e Luca Scivoletto A Nord Est è costruito attraverso una serialità di immagini e parole, un costrutto sintattico articolato in una forma narrativa aperta. Lunghi piani sequenza, montati in forma di foto slide show, esplorano la provincia veneta, dai sobborghi di Mestre sino al Lago di Garda, seguendo il percorso dell’asse stradale della Statale 11 - Padana Superiore.
Un mondo ai margini, costruito filmicamente attorno alle storie di alcuni personaggi che lo abitano e che ne vivono le più evidenti contraddizioni. Vittime rassegnate, solitari disillusi, cinici uomini d’affari, il tutto in una sopraffazione selvaggia di un paesaggio in continuo mutamento.
Il paesaggio è il protagonista di questa involuzione sociale, un paesaggio sacrificato ad un tardo modernismo alla veneta. Il Veneto una regione che, durante gli anni ruggenti della corsa italiana alle infrastrutture (strade, autostrade, ferrovie, ponti, dighe), era ai margini della cultura e dell’economia del paese, una regione senza voce in quegli anni Sessanta. Anni in cui si investiva per l’ampliamento della Milano Napoli A1, la Genova Savona A10, Bologna Taranto A14, in cui si saldava il triangolo industriale Milano Torino Genova con una serie articolata ed efficiente di servizi autostradali: A4 - A26 - A21, anni in cui il Nord Est era solo una delle tante zone di povertà della nazione.
Il paesaggio e la strada sono il fulcro del video documentario, il Passante di Mestre, gli anni ruggenti della lega veneta, la locomotiva d’Italia, l’accelerazione tecnologica, l’arretratezza sociale. Il video è l’esempio di topografia umana, di quanto le nuove strutture sociali dell’Italia post-infrastrutturale siano selvagge ed eterogenee.